Test di usabilità con strumenti di neuromarketing

26 mag 21
test di usabilità

Partiamo dall’inizio. Un test di usabilità andrebbe fatto già in fase di sviluppo di un sito. Uno usability test, infatti, è uno dei modi migliori per creare un sito web funzionale, efficace e di successo. Ma un test di usabilità può essere anche condotto in una seconda fase, quando per esempio, hai da poco pubblicato un nuovo sito che magari non performa come ti aspettavi, oppure quando non sai nemmeno quali possibili a/b test fare perché non riesci a trovare una variante B che reputi interessante.

Ecco, il consiglio che ti do è di prendere qualsiasi decisione di modifica affidandoti NON alla tua esperienza ed opinione soggettiva ma direttamente ai tuoi utenti. Lascia che siano loro a guidarti nel processo di ottimizzazione del tuo tasso di conversione!

Ovviamente i casi di applicazione sono molteplici e non si limitano ad una sola occasione. Con la prossima domanda cercherò di fare chiarezza.

Quando procedere con un’analisi di usabilità di un sito web?

Un test di neuromarketing è utile in qualsiasi fase del ciclo di vita del tuo servizio digitale:
  • Pre-pubblicazione del sito web, della tua applicazione o e-commerce
Ti consente di risparmiare una notevole mole di energie e risorse economiche destinate inevitabilmente all’ottimizzazione della piattaforma. Pubblicherai un sito da subito performante, capace di canalizzare l’attenzione del tuo target e distinguerti dalla concorrenza
  • Post-pubblicazione

Comprenderai i punti di forza e di debolezza del tuo servizio online. Scoprirai perché il tuo e-commerce non ha soddisfatto le aspettative di vendita e quali soluzioni potranno essere adottate nella realizzazione della tua prossima piattaforma per renderla più brain-friendly.

  • Benchmarking

Una ricerca neuroscientifica ti permette di confrontare il tuo nuovo/vecchio sito web con quello dei tuoi competitor. Conoscerai quindi le differenze a livello percettivo e di valutazione che ha guidato il processo decisionale del tuo target nella Scelta.

Il neuromarketing fa parte della branca più ampia del marketing scientifico e come tale non è composto solo da teorie e ricerche pregresse ma anche da numeri oggettivi e statisticamente affidabili ricavati da tecnologie all’avanguardia.

Lasciati sempre guidare dai dati. Qualsiasi decisione strategica, fondamentale per il tuo business, prendila in modo scientifico.

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Come si valuta l’usabilità di un sito web?

Inizia tutto dalla definizione degli obiettivi.

Prima di fare qualsiasi test, chiediti quindi qual è l’obiettivo principale che ti sei posto nella costruzione della tua piattaforma.

Su questo proposito, i facilitatori costruiscono una tester experience; prima di iniziare il test, ad ogni partecipante viene fornita una scheda contenente tutte le indicazioni utili per poter navigare il sito oggetto d’analisi e completare l’obiettivo.

Riprendendo l’esempio del sito di un hotel, le informazioni utili saranno ad esempio: data arrivo, data partenza, numero di bambini, budget a disposizione, metodo di pagamento da utilizzare, etc… (nella foto a fine post si vede proprio un partecipante intento nella sua lettura).

La metrica più importante per valutare l’usabilità viene definita % goal achievement. Possono essere settati anche 2,3,4, n goal in ordine di importanza e a seconda delle caratteristiche della piattaforma.

Ovviamente si tratta di un valore che misura l’efficacia della piattaforma.

Metriche per misurare l’efficacia di un sito web

Altre metriche invece misurano l’efficienza del servizio digitale. Per citarne alcune:
  • tempo impiegato al primo tentativo di navigazione;
  • tempo d’azione rispetto ad un esperto;
  • intervallo impiegato per correggere gli errori;
  • tempo per pagina;
  • numero di click per pagina e per arrivare all’obiettivo
test di usabilità con strumentazione biometrica

A tutto ciò, utilizzando strumenti biometrici, possono essere accostate altre importanti metriche quali:

    • Cognitive workload: livello di sforzo mentale sopportato dal tester;
    • Engagement level: livello di coinvolgimento nei confronti degli stimoli percepiti;
    • Attention level: livello di attenzione nei confronti degli stimoli percepiti;
    • Valence: avvicinamento o allontanamento dagli stimoli percepiti.
    • …e altre ancora a seconda della tecnologia utilizzata.

Queste risultano essere molto utili per valutare la user experience durante la navigazione. Grazie ad esse infatti, possono essere ottimizzati “step-by-step” tutti gli elementi disseminati lungo il percorso di conversione.

Inoltre, si tratta di metriche che vanno ad analizzare la parte implicita del partecipante, che incide profondamente e in prevalenza rispetto all’esplicito, sul percorso decisionale che porta l’utente alla Scelta.

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Alla prossima!

Cosa possiamo fare per te?

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